Covid, 14 casi “di importazione” in Campania

Il professore Tarro accusa: nella fase iniziale è stata sbagliata la terapia

CAMPANIA- Sono 14 i casi positivi in Campania nella giornata ieri su 1555 tamponi esaminati. Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania. Zero i decessi registrati ed una persona guarita. Ad oggi il totale dei positivi al Coronavirus è di 4.926 su 324.552 tamponi; 4127 le persone guarite.

“Abbiamo un problema legato al contagio di importazione soprattutto da Paesi a forte epidemia in questo momento: Bulgaria, Romania, Serbia, Paesi dell’Est Europa”. Dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, spiegando che “se a questo aggiungiamo anche comportamenti irresponsabili la situazione diventa delicata. Basta un minimo di senso di responsabilità per poter governare con tranquillità questa fase di transizione”.

De Luca ha ribadito che “dobbiamo continuare a far crescere il senso di responsabilità e la prudenza nei comportamenti, perché è evidente che nelmomento in cui il Governo nazionale apre tutto in Italia e apre le frontiere, abbiamo un solo modo reale per garantirci: l’uso delle mascherine, il lavaggio frequente delle mani ed evitare assembramenti in condizioni di non tranquillità sanitaria. Mi auguro in modo particolare che sui mezzi di trasporto si applichi l’ordinanza regionale in maniera rigorosa: se su un autobus, su un treno o su un traghetto anche solo una persona viaggia senza mascherina, bisogna interrompere il servizio e far scendere quella persona, perché non possiamo far correre il rischio a un’intera comunità di entrare in una fase drammatica di epidemia per comportamenti irresponsabili”. “Più grave dell’emergenza sanitaria, è l’emergenza democratica che il nostro Paese sta vivendo dall’inizio della pandemia. In Italia c’è stato un colpo di Stato. Con la scusa del virus e un’attenta strategia del terrore, ci hanno fatto digerire cose che non avremmo mai accettato. Hanno limitato le nostre libertà fondamentali, ci hanno martellato con dati che confondevano e confondono sintomatici e asintomatici. Tutto questo nell’attesa messianica di un vaccino che non serve a niente, perché il virus cambia troppo velocemente”.

Così il magistrato Angelo Giorgianni e il primario emerito dell’Ospedale Cotugno di Napoli, Giulio Tarro, tra i fondatori, insieme con il medico ricercatore Pasquale Mario Bacco, dell’Associazione L’Eretico, ospiti alla Biblioteca del Senato del convegno ‘Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti’, organizzato da Vittorio Sgarbi, con la partecipazione del segretario della Lega Matteo Salvini. Il virologo Tarro ha videnziato gli errori medici che si sono susseguiti dall’inizio della pandemia, a partire dalle terapie messe in campo. “Nel – la fase iniziale dell’emergenza è stato scartato l’uso degli antivirali, cosa più ovvia da adottare. Oggi si continua a sbagliare snobbando la terapia del plasma. Insomma, si sono preferite e si preferiscono metodiche costose e pericolose”, ha detto lo scienziato puntando l’indice sulle lobby del farmaco.

Fonte: Il Quotidiano del Sud

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